Cari bambine e care bambine della scuola primaria,
Cari ragazzi e care ragazze della scuola secondaria,
l’anno scolastico che sta per concludersi resterà vivo nella memoria di tutti per molto tempo, forse per sempre e certamente entrerà nei libri di storia.
Sarà ricordato come l’anno della pandemia, a causa della quale quattro miliardi di persone nel mondo, più o meno contemporaneamente, si sono chiuse in casa per rallentare il contagio e contribuire così a contenere il numero delle vittime.
Di questi quattro miliardi, quasi due miliardi sono bambini e ragazzi che frequentano la scuola.
Voi lo ricorderete per l’esperienza nuova di vedere la scuola “entrare nelle vostre case”; lo ricordete per aver sentito risuonare nelle vostre stanze la voce degli insegnanti e degli educatori, voci che prima sentivate solo a scuola.
Lo ricorderete anche per la fatica fare i compiti e studiare a casa senza avere accanto i vostri compagni di classe, i vostri amici, che vi fanno compagnia e vi rallegrano nella grande comunità che è la scuola.
Lo ricorderete anche, spero, per aver imparato ad usare con maggiore abilità e consapevolezza le nuove tecnologie e per aver scoperto che sono davvero tanti i mezzi che ci aiutano ad apprendere e che ci fanno scoprire nuovi orizzonti del sapere.
Sono sicura che ricorderete questo tempo anche per le cose che avete appreso nel campo delle materie di studio, ma soprattutto per aver capito che tutti abbiamo bisogno degli altri per vivere e per aver scoperto che la scuola – con tutti i suoi limiti, le sue difficoltà, i suoi spazi non sempre confortevoli – è un luogo speciale ed insostituibile.
Pensando alla conclusione dell’anno, penso a quello che, come dirigente, ho sempre fatto gli anni scorsi negli ultimi giorni di scuola: i saluti alle classi, in particolare delle classi quinte, che dopo cinque anni concludevano il loro ciclo di scuola primaria.
Era per me una gioia rispondere agli inviti delle maestre e presenziare agli spettacoli di fine anno, in cui vedere i progressi fatti dagli alunni nelle conoscenze disciplinari, ma anche nella capacità di lavorare insieme e creare cose nuove.
Penso anche ai saluti fatti di persona agli alunni della scuola secondaria, in particolare agli alunni di terza, che si preparavano all’Esame di Stato e che avrei rivisto poi durante le prove scritte e i colloqui orali.
Tutte queste cose mi mancheranno, e sono sicura che mancheranno anche a Voi.
Ma siamo pronti per ricominciare il prossimo anno, con più desiderio di stare insieme: abbiamo tutti compreso, io, voi, i vostri genitori, i vostri insegnanti che le persone accanto a noi sono preziose ed insostituibili, che abbiamo bisogno di relazioni concrete e quotidiane per imparare, crescere e vivere in pienezza.
Prima di chiudere, desidero esprimere il mio grazie ai vostri genitori, che in questi mesi hanno collaborato con i docenti nell’organizzazione della didattica a distanza, mostrando dedizione e generosità.
Con la certezza di poterci rivedere tutti a scuola nel mese di settembre, in condizioni di sicurezza e in serenità, vi auguro buone vacanze
La Dirigente Scolastica
Cristina Magnoni